IO VI CONDONO TUTTI CIOÈ VI PERDONO MA MI DOVETE PAGARE.

Dopo un pacato e sereno richiamo all’ordine da parte di un uomo molto influente all’interno del sistema solare, di cui tacerò il nome ma non le iniziali, P.P.L., ritorno al blog, colpevolmente abbandonato per motivi legati alla mia fragilità emotiva che non mi ha fatto reggere bene la grande popolarità ed esposizione conseguente i miei fondamentali scritti.

Grazie a P.P.L. per l’opportunità che continua a regalarmi.

E grazie per il garbo e l’eleganza con cui affronta le questioni più spinose, tipo la mia assenza dal blog.

Grazie.

Vediamo cosa vi posso raccontare

Qui a Milano, la vostra desperate housewriter, è più disperata del solito.

Sta per piovere, ristrutturano molti palazzi intorno a me, contemporaneamente, e vivo con un trapano nel cervello che mi dice cosa fare.

Penso che tutti voi vogliate sapere che ho avuto meno uomini di Madonna ma, mi scusino i più sensibili, più uomini della Madonna ed erano tutti uomini giusti perché, in un modo o in un altro, hanno fatto un buon lavoro, modellando l’allegra cazzona che oggi sono.

Cioè, se io sono così è perché sono riuscita a liberarmi di loro.

Di tutti loro, senza offesa e senza esclusione alcuna.

L’altro giorno, ho visto uno che era stato particolarmente intenso e mi sono incazzata con me stessa perché non mi ha fatto nessun effetto, cioè, dopo tanto amore, io pretendo il diritto di stare male per tutta la vita, no?

Altrimenti cosa ho amato a fare!

Che dumaròn…

Forse traslocherò, forse no, però nel valutare, puramente ad occhio, quello che sono riuscita ad accumulare, negli ultimi tre anni, mi rendo conto di quanto sia folle affastellare oggetti e persone e credere che abbiano un’anima.

Infatti, sto buttando molte cose e molte persone, non ci siamo utili a vicenda.

Mando via quella morbosa che mi voleva morta, quella che si è fatta riempire perché era vuota, quella che fa gli psicodrammi, quello senza carattere e poca fantasia, quello che forse mi ama ma io no.

Mando via qualcuno per fare posto ad altri. È rimasto un posto vuoto, uno dei più importanti: tra di voi, c’è qualcuno che sappia fare i massaggi?

Se non cambio casa, l’indirizzo è sempre quello.

In questi mesi di silenzio, ho bucato molte notizie, tipo che Kate ha le tette piccole ma meglio perché invecchiano più lentamente e poi Kate “chi mostra gode, chi guarda rode” , quante storie per due tettine, gesùmmaria!

Pare che il primo amore abbia, semplicemente, la sfiga di arrivare per primo.

Il primo amore è intempestivo.

Se il vostro primo amore arrivasse adesso, cosa fareste?

Io gli direi – Ciao, facciamo un gioco?

– Sì, dai, che gioco?

– Chi scappa per primo e scappa più veloce, vince… L’ultima volta, hai vinto tu…

 

“Corri ragazzo laggiù
vola tra lampi di blu
corri in aiuto di tutta la gente
dell’umanità”

 

Non è colpa loro, è colpa di Jeeg Robot d’acciaio.

 

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Informazioni su Simona Toma

Da Questo Libro Presto Un Film. un'esilarante storia d'amore e cinema. dal 31 Maggio in tutte le librerie. ed. Mondadori.
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