Tra lui e Grey, sceglier non saprei. Attenzione: il contenuto e i termini, usati in questo articolo, potrebbero non essere adatti a chi legge libri editi isbn e ascolta Colapesce.

Insomma, no? Ci sta ‘sto Christian Grey che, poverino, vuole solo fare un poco di sesso sado e anche maso, in tutta sicurezza e tranquillità, regolarmente consacrato da un contratto, dall’interessante creatività giuridica perché, si sa e io lo so particolarmente, visto il mio pezzo di carta nel cassetto della  mamma, gli avvocati sono tra i più grandi creativi esistenti sulla faccia della terra.

Giusto un gradino sotto Enzo Ghinazzi, in arte Pupo.

Insomma, no? A questo povero Christian Grey, che è uno bonissimo e miliardissimo e io me lo immagino con la faccia del Dott. Sloan di Grey’s Anatomy (Christian Grey-Grey’s Anatomy, tutto torna),  gli piace dominare, cosa strana per un uomo, e incontra questa ragazza vergine, che non si capisce se non le interessa la faccenda, se ci è, se ci fa, se non ama depilarsi, se, in fondo in fondo, gradirebbe, forse, di più la sua compagna d’appartamento, superzoccola, che si acchiappa, al volo, l’altro Grey, quello normale.

Non saprei.

In ogni caso, Anastasia, il nome della verginella, che ci tiene moltissimo a farsi chiamare Ana, e voi ditemi se la nostra non era già pronta per le peggio cose – da mò che era pronta, ve lo dico io e fidatevi di una stupida – forse allertata da qualcuno del fatto che le vergini sono una merce rara, fortemente ricercata da chi fa i sacrifici umani, all’improvviso, la dà e la sdà, come se non fosse sua, e rivela una naturalissima predisposizione per lacci e lacciuoli, fruste e frustini ma, soprattutto, fenomeno del tutto assente in natura, è una vergine che, già alla prima botta, comincia a soffrire di quella rara malattia tropicale, conosciuta con il nome di orgasmo.

Anastasia, Ana si fa chiamare, non appena la tocchi, gode al punto che lo stesso Christian, porino, è costretto, a volte, a non fare robba (con due b perché è tanta robba) con lei, robba di cui Ana, adesso, va ghiottissima, non perché sadico ma perché protestato dai vicini, convinto che il nostro allevi una muta di husky strafatti di whisky, in casa.

Ana, oramai, caduta nel tunnel dell’orgasmo, per evitare di ricorrere ai peggio pusher di orgasmi, esistenti sul mercato, ossia gli uomini, è costretta a giacere con il bonissimo miliardarissimo, con la faccia del dottor Sloan che, stupido e stupidissimo, si dimentica di farle firmare il contrattino.

Questa è l’esatta trama delle sfumature di grigio che, per me, che sono desperate housewriter, mi fanno, subito, pensare a quelle tracce di sporco schifoso, tra le piastrelle della cucina.

Le fughe delle piastrelle si puliscono, se non avete la macchina del vapore e, dunque, non avete in casa maghi e prestigiatori o gruppi musicali death metal, con il vecchio caro spazzolino da denti e del detergente non abrasivo.

È importante che ve lo annotiate.

Andando avanti.

Ciò che, maggiormente, mi rode è che questa, come la tocchi e dove la tocchi, impazzisce.

Ma non credo sia merito di Grey e delle 50 chiazze di torbidezza che tiene dentro al cor che, poi, è la versione Greyana del grande e sempre verde “No, non sei tu che sei sbagliata, sono io che sono fatto così”.

Una volta, uno mi ha detto che non era colpa mia se mi stava lasciando ma la colpa era dei mille mulinelli della sua anima.

Non sto scherzando, “i mille mulinelli della sua anima”…

Avrei preferito desse la colpa al suo amico immaginario di cui, probabilmente, mi sarei innamorata.

Vabbe’.

E poi il Grigio, è vero che non ha alcun problema di soldi, ma, santiddio, avrà pure speso una cosetta per allestire tutto quel parco giochi del dolore che ha in casa e che, adesso, è disposto a dismetterlo per la multiorgasmica Ana.

Non è, davvero, merito di Grigio è che Ana è proprio fatta così: sarà una questione di terminazioni nervose.

Mi hanno detto che l’altro giorno, al supermercato, Ana ha, accidentalmente, urtato, con il gomito, la signora McGraw e si è gettata per terra, ululando di piacere.

La signora McGraw, memore della lezione di Harry ti presento Sally, ha annotato tutto quello che Ana aveva nel carrello e  ha replicato la spesa della ex vergine, hai visto mai che mi fa lo stesso effetto.

Il mese scorso, alla piccola centrale elettrica del peccato, hanno pestato un piede e ha avuto tre orgasmi di fila.

Il mese prima, l’amazzone del senso,  è stata tamponata e son dovuti intervenire i vigili per tirarla fuori dalla macchina.

Non vi dico sull’autobus che numeri può combinare la nostra tempesta della lussuria.

Volete che faccia qualche battuta anche su quando va in bicicletta?

Io, di mio, mi sono scoperta 50 sfumature di cellulite.

Prima di andare a letto.

Altri livelli.

Tutto questo per dire cosa?

Niente, assolutamente niente.

Annunci

Informazioni su Simona Toma

Da Questo Libro Presto Un Film. un'esilarante storia d'amore e cinema. dal 31 Maggio in tutte le librerie. ed. Mondadori.
Questa voce è stata pubblicata in Desperate Housewriter Coolclub.it e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...