Qui di seguito si parla di orgasmi.

Freud aveva definito l’orgasmo clitorideo infantile, stabilendo così che quello maturo era ottenuto solo con la penetrazione e aveva creato così una grande frustrazione nelle donne che non lo provavano.

Ecco, qui finisce la parte sull’orgasmo.

No, non è vero.

L’oroscopo mi consiglia vivamente di non trascurare l’amico a quattro zampe “che vi può dare più di quanto crediate in cambio di un minimo di attenzione ai suoi bisogni”. Immagino un uomo a quattro zampe che beve dalla ciotola e che, comunque, ai suoi bisogni provvede da sé.

Da quando nasciamo il rischio da sventare, costantemente, è quello del fidanzato, ricordatelo!

O al massimo innamoratevi ma fatelo da sole.

Le storie d’amore sono troppo belle quando ci siamo noi e basta.

Quando arriva l’altro o l’altra succede sempre il casino. Le cose si complicano.

In genere, il primo bacio è sempre l’inizio della tragedia.

Ma se proprio non riuscite ad astenervi, mi permetto di darvi alcuni consigli appena elaborati, con urlo straziante, da quella fabbrichetta di minchiate che è la mia testa.

Cose a cui pensare assolutamente mentre si fa l’amore per scongiurare il rischio di un orgasmo perché se già ci inguaiamo con soggetti con cui fingiamo, figurati cosa può succedere se all’orgasmo ci arriviamo davvero.

Comunque, sappiate che l’ultimo orgasmo in natura si verificò nel 1929 in concomitanza con il crollo di Wall Street: ne fu vittima Melissa Pendelton, alla sua settima esperienza sessuale fuori dal matrimonio ma sempre con lo stesso uomo. Melissa pianse lacrime di sangue e il giorno dopo morì.

Gli altri sono stati creati, in seguito, in laboratorio, o li potete trovare in via Sarpi (zone cinese di Milano, per i non residenti).

Dicono che stiano per inaugurare un parco a tema nel Salento (Lu Sule, lu mare, lu ientu, l’orgasmu).

Una persona sdrucita e con i piedi neri, che ho frequentato per un periodo, sosteneva che la sua fidanzata, sul cui nero capino coltivava con amore un’intricata macchia mediterranea di corna cui, modestamente, contribuivo anch’io (ma non giudicatemi male), lo amasse così tanto da tollerare tutte le sue ossessive e compulsive infedeltà (più tardi lo avrei ribattezzato Shame ma di Fassbender aveva solo la coazione a ripetere l’atto. E basta) perché lui era l’unico e il primo con cui avesse mai raggiunto l’orgasmo.

Sì e io quest’anno sto in cinquina allo Strega.

Ma quante minchiate siamo capaci di raccontarci noi? Quante?

Allora per evitare di raggiungere l’orgasmo (ed evitare di innamorarsi di siffatti malandrini) basta mettere in atto poche semplici accortezze.

Tu donna coinvolta, tuo malgrado, in un concitato incontro che non ti darà mai gli stessi benefici della ginnastica G.A.G. devi pensare. Pensare a determinate cose.

Pensa costantemente al fatto che la tua pancia è molle e tienila ben dentro per tutta la durata dell’incontro. Respira il meno possibile.

Pensa costantemente al fatto che non sei ben depilata.

Pensa al fatto che probabilmente non hai un buon odore.

Pensa a quella volta che tu, in quinta elementare, vinta ogni paura, scrivesti un biglietto d’amore a Marco che aveva la tua stessa età e aveva già l’orecchino. E lui per tutta risposta, a ricreazione, organizzò una visita guidata di tutta la sua classe presso di te per mostrare a tutti chi gli avesse scritto quel biglietto.

Pensa che, ora, Marco sta in galera e una delle bambine che allora rideva di te, adesso gli porta le arance. (no, no principio di piacere, non vale).

Pensa al tuo primo non bacio. Pensa che ti eri allenata tutto il pomeriggio con l’incavo del gomito. E poi tuo fratello ti aveva anche sgamato. E poi il tuo fidanzatino Gabriele, ancora te lo ricordi, ti disse che non se la sentiva di impegnarsi. A dodici anni. E tu avevi la lingua tutta tonica e allenata ma niente. E poi Gabriele, così si chiamava, dopo 15 giorni ti mandò una cartolina, di quelle aperte, senza busta, con scritto “SPERO CHE TU HAI CAPITO PERCHÉ TI HO LASCIATA”. E così, a parte il feroce colpo inferto dal non congiuntivo, anche il postino ti chiese “se avevi capito perché ti aveva lasciato”. E poi Gabriele, sempre così si chiamava il tuo non primo bacio, tornò dalle vacanze che s’era fidanzato con la tua, evidentemente, non amica Alessandra.

Pensa al fatto che al liceo pensavi di essere brutta e non hai capito che per essere popolare bastava darla.

Pensa al fatto che quella volta, quando eri all’università, ti eri svegliata presto la domenica mattina per sistemare le piante sul balcone, e mai nella vita hai avuto il pollice verde, ed è rientrata la tua coinquilina che neanche ti stava tanto simpatica, ancora sconvolta ed è venuta verso di te, ti ha preso la faccia tra le mani e ti ha detto: “Ho finalmente scoperto cosa significa avere un orgasmo multiplo”. E tu, rigida, non riuscivi a smettere di pensare dove erano state quelle mani fino a poco tempo prima. Hai sorriso e sei tornata a spalare merda di piccione dal balcone.

Pensa a quei ragazzi che dopo l’amore ti chiedono il numero di telefono perché non sanno affrontare l’imbarazzo della fine senza fare ‘sta pantomima. E poi non chiamano. Ma pensa anche a quelli che poi ti chiamano davvero. E nessuna delle due cose è piacevole.

Pensa che la carta igienica è finita e nessuno l’ha comprata.

Pensa ai piatti da lavare.

Pensa al cane del tuo portiere sardo.

Pensa che se questo continua ad agitarsi così ti viene su la cena e anche il vino. E se viene su il vino è peccato a Gesù.

Pensa al fornello che è sporco.

Pensa che questo estraneo dopo rimarrà a dormire nel tuo letto pensando di farti piacere.

Pensa che domani, come prima cosa, domani dovrai cambiare le lenzuola.

Pensa che le tue amiche sono ancora fuori a fare bisboccia. Beate loro.

Pensa che volevi essere come Roberta di Non è la Rai e che adesso Roberta di Non è la Rai fa i film porno e pensa che Roberta di Non è la Rai non ne ha sbagliata una nella vita.

Pensa che, per l’ennesima volta, stai facendo un regalo ad una grossa, grossissima, inquietante, inutile, acrobatica, adiposa, maleducata, inelegante, apocalittica testa di minchia.

Che possano sempre piovere rane sui suoi mocassini nuovi.

Qualunque cosa romantica accada nelle vostre vite dovete sempre pensare al fatto che i biologi dicono che l’amore, come ogni evento, è conseguenza della competizione sessuale. Spiega e nasconde il bisogno di procreare.

Non siamo noi a decidere. Sono millenni di evoluzione. È la storia del mondo che ci dirige.

Dipende (l’amore) da numerosi segnali psicofisici e ha precise conseguenze a livello neuronale: l’estasi amorosa si fonda sull’incremento di dopamina e norepinefrina, mentre la stabilità di un legame è tale grazie al rilascio di vasopressina negli uomini e ossitocina nelle donne. Dunque l’amore è l’aspetto di una motivazione biologica.

Nell’uomo la vasopressina viene rilasciata anche in caso di disidratazione e sbronza pesante.

Per il resto, fate voi.

Che vi si possano intrecciare gli apparecchi per i denti così capirete il reale senso della frase “ti amerò per sempre”.

Annunci

Informazioni su Simona Toma

Da Questo Libro Presto Un Film. un'esilarante storia d'amore e cinema. dal 31 Maggio in tutte le librerie. ed. Mondadori.
Questa voce è stata pubblicata in A volte scrivo anche di sesso e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

4 risposte a Qui di seguito si parla di orgasmi.

  1. lakappa ha detto:

    mi dispiace ma questa volta devo dissentire…

  2. Marta ha detto:

    Le storie d’amore sono troppo belle quando ci siamo noi e basta. Io concordo. Ma, Simona, come spiegarlo a chi mi dice “Vorrei tanto vederti con qualcuno!” ??

  3. lakappa ha detto:

    ecco sì, rispondi… io vorrei che questo blog fosse un po’ anche una “posta del cuore”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...