INNO ALLA GIOIA E ALL’OMBELICO DELLA TOMA.

Sapessi come è strano sentirsi innamorati a Milano.

Innamorata di me. 

Innamorata del fatto che con me ci sono delle persone proprio speciali che mi illuminano la vita.

Innamorata del fatto che anche io un poco gliela illumino la vita.

Innamorata del fatto che chi mi sta intorno e, in realtà, anche chi non mi sta intorno, si possa fidare di me.

Innamorata del fatto che io per qualcuno sono la casa.

Innamorata del fatto che qualcuno con me possa riposarsi e, per un attimo, smettere di sentirsi in affanno e accerchiato.

Innamorata del fatto che se ho bisogno di dormire un po’ c’è, chi vigila sul mio sonno. E, al mio risveglio, mi fa anche un massaggio.

Innamorata del fatto che sono grandicella abbastanza  da potermi prendere il lusso e la libertà di comportarmi da sedicenne.

Innamorata del fatto che posso, in qualunque momento, chiamare la mia mamma e il mio papà e parlare con loro. E lo posso fare anche con mio fratello. E con i miei nonni.

Innamorata del fatto che io ancora mi fido delle persone e il cuore in mano glielo metto.

Innamorata del fatto che rido sempre anche per le cose sciocche.

Innamorata del fatto che, a volte, mi trovo al centro di un mondo magico. E che, un po’, ho contribuito anche io a costruirlo questo mondo magico.

Innamorata del fatto che sono magica.

Innamorata del fatto che mangio e sono felice e ‘fanculo se mi si sono ammorbiditi i fianchi. Sono una donna, cazzo!

Innamorata del fatto che nella mia vita esiste una splendida bambina con gli occhi blu.

Innamorata del fatto che c’è chi si vuole occupare di me.

Innamorata del fatto che fa niente se a volte piango.

Innamorata del fatto che le mie amiche possono lasciare ad occhi chiusi i loro fidanzati con me.

Innamorata del fatto che tutti hanno sempre saputo e capito che stavo soltanto facendo un errore.

Innamorata del fatto che mi sento questo malloppone di gioia che si sta rigirando su se stesso proprio sulla bocca dello stomaco dove, prima, sentivo la sensazione del cane che mi mordeva la pancia.

Innamorata dei miei quaderni e della mia scrittura ordinata.

Innamorata del fatto che ho imparato ad accettare il fatto che ci sono persone che non hanno voglia di amarmi.

Innamorata del fatto che ci sono gli stronzi ma non è colpa loro. È che proprio non ce la fanno. Dargli la colpa sarebbe riconoscergli un moto d’animo e di spirito che purtroppo non hanno.

Innamorata del fatto che c’è chi fa balletti dietro le mie spalle per attirare la mia attenzione quando invece sarebbe stato così semplice parlarsi o insultarsi con le facce l’una contro l’altra.

Innamorata del fatto che ho capito che saper parlare e dire le cose, qualunque cosa, alle persone significa che sei una cazzo di fottuta persona coraggiosa, come direbbe Bob De Niro.

Ed essere coraggiosi è così sexy.

Innamorata del fatto di aver capito che, sì vabbe’, il torbido affascina ma dopo un po’ che palle. Il torbido non cambia mai, sempre uguale a se stesso, ti annoia. Il resto ti diverte.

Innamorata del fatto che, secondo me, la mia migliore amica assomiglia ad una papera e che insieme abbiamo realizzato il mio sogno.

Innamorata del fatto che me ne frego se in questo post ci sono errori di punteggiatura, grammatica e via dicendo e, inoltre, sappiate che sul mio Mac non si digita bene la lettera L, per questo a volte manca nelle parole. Io, di mio, non ho nessun problema con la lettera L.

Innamorata del fatto che adesso ci sono anche Eugenio e Caterina nella mia vita. E spero, tra un po’, anche nelle vostre.

Insomma sto diventando la donna della mia vita.

Ragazzi, scusate, lo so che da me ci si potrebbe aspettare solo frizzi e lazzi ma la sensazione di ritornare alla vita è una cosa troppo forte e che dà stordimento.

Volevo dirvelo. Anche se questo post è più ombelicale del solito, peggio di un film di Muccino. Tutti e due i Muccino. Due film distinti ma entrambi con Carolina Crescentini nel ruolo di quella che soffia, Stefano Accorsi nel ruolo di quello che guarda intensamente nella macchina da presa, Laura Morante nel ruolo di quella che grida, Claudio Santamaria nel ruolo di quello che nessuno ha mai veramente capito e Marco Cocci nel ruolo di quello che se ne deve andare alla svelta a casa sua.

Vi amo.

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Informazioni su Simona Toma

Da Questo Libro Presto Un Film. un'esilarante storia d'amore e cinema. dal 31 Maggio in tutte le librerie. ed. Mondadori.
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4 risposte a INNO ALLA GIOIA E ALL’OMBELICO DELLA TOMA.

  1. kappa ha detto:

    Io pure sono innamorata di te…

  2. kappa ha detto:

    Eugenio e Caterina sono quelli che penso che siano???????

  3. Simona Toma ha detto:

    Sì, sono proprio loro…

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