Fronte di liberazione della fronte ampia e spaziosa. Comunicato n.1

Buona sera a tutti, qui vi parla la fronte ampia e spaziosa.

Simona adesso è in mio potere e non ci sono margini di trattativa.

L’ho appena accompagnata a rifarsi il guardaroba, scegliendo abiti ampi e dai colori poco minacciosi.

Nel marrone c’è la verità. Il marrone è la verità.

Sobria ed elegante, così la voglio. 

Pancia in dentro e petto in fuori.

Tra un po’ comincerà ad allenarsi con due libri stretti sotto alle braccia e uno sulla testa per conquistare una postura che l’allontani il più possibile dal ricordare l’anello di congiunzione tra suo fratello e una scimmia con l’ernia.

Per i capelli dovrò essere paziente.

E solo io e sua madre sappiamo quanta pazienza ci vuole con lei.

L’altro giorno mi è sfuggita. Si è camuffata. Baffi finti (niente, è più forte di lei, ha ‘sta fissa dei baffi), occhiali scuri e impermeabile che te lo raccomando a Lecce con questo clima.  Roba che, in automatico, se vedo una persona conciata così chiamo quanto meno le Guardie forestali ma a lei, come sempre, è andata bene ed è riuscita a raggiungere il suo parrucchiere connivente “che ha fatto la moda a Milano” e che ogni volta che la vede è felicissimo e può dare libero sfogo a tutta la sua creatività repressa da acconciature da cene del sabato sera delle super incofanate signore della città.

E quindi adesso ha in testa un cespuglietto, un’ananas di capelli che la fanno di molto somigliare al buon Bob De Niro in Taxi Driver. “Are you talkin’ to me“? E mi ricordo la nostra amata K quando pochi mesi fa fece questa domanda con un tono ancor più feroce ad una disgraziata manovala di un set colpevole di aver avuto qualcosa da ridire sul suo modo di lavorare. “Are you talkin’ to me“? La misera negò financo di essere mai nata.

Noi amiamo follemente K.

Simona, la Toma come la chiamate voi, dice di voler negare la sua femminilità in questo periodo, per mettersi al riparo, per non far cadere nessuno in tentazione. Come se andasse in giro con un segnale stradale sulla faccia, un segnale di divieto di sosta, di fermata, di transito e di accesso. Tutto insieme.

Sta messa bene.

E meno male che sono arrivata giusto in tempo perché aveva preso appuntamento per fare il colore la prossima settimana. Vuole i capelli color ice, così dice, ossia bianchi.

Ma prima dovrà passare sul mio cadavere. O sul suo. Io non guardo in faccia nessuno.

È abbastanza chiaro che la convivenza tra me e lei non va bene. Abbiamo dei problemi. Non ci capiamo. Passiamo poco tempo insieme. Lei torna a casa che io sto già dormendo da un pezzo e preferisce uscire sempre con i suoi amici piuttosto che passare una serata con me. E io non sono mica un tipo da molte pretese, mi basterebbe una cena e quattro chiacchiere. Magari un film. Mica ho sempre le smanie come lei.

Lo sapevo sin dall’inizio che sarebbe stata dura. Da quando ha cominciato a parlare a sei mesi e io volevo solo che stesse zitta e mi facesse prendere in pace il mio latte.

E, sia chiaro, era lei a fare la pipì a letto, non io!

E poi tutti i suoi “amori”.

Io le ho sempre proposto di far effettuare un test psicoattitudinale ai candidati e di istituire una commissione d’esame composta da me, sua madre, suo fratello, un cardinale a scelta, suor Beatrice delle meravigliose Clarisse, scalze, digiune e penitenti ma tanto brave a fare le torte, l’immancabile Pippo Baudo, un’annunciatrice di Rai 3 per garantire una (minima, per carità, ché non è proprio il tempo di fare i democratici) apertura a sinistra e, soprattutto, le sanguinarie Teresa Lara e K.

E mai più, vi giuro, la vedrete rifiutare un bravo ragazzo solo perché, mentre lei era allo stadio in curva sud sotto la pioggia, le ha detto al telefono: “Non ti preoccupare, pulcino, quando torni ti asciugo io. Poi ti preparo un bel brodo caldo e magari ci guardiamo un dvd“.

Lei è scappata lontano e nessuno l’ha più rivista per dei mesi. Lui l’ha cancellata dagli amici di Facebook. Lei ha detto che è stato un gesto molto infantile. Lui le ha fatto recapitare un’ordinanza restrittiva.

Lei se ne sarebbe innamorata solo se il brodo bollente glielo avesse gettato addosso.

Ecco, io invece, vorrei questo per lei. Un uomo così. Un bravo ragazzo. Uno che quando incontri papà per caso e sei in sua compagnia non ti vergogni di presentarglielo.

E per questo le ho anche comprato un paio di signorili decolté con il mezzo tacco. 

Collant color tortora.

Gonna sotto al ginocchi.

Camicia di seta.

E, infine, fazzoletto in testa a coprire le vergogne.

Se lei mi avesse ascoltato un po’ di più si sarebbe evitata tante di quelle seccature, viva Dio!

Secondo voi, una signora come me si sarebbe mai fatta vedere in giro con uno come quel signore lì? Quello lì, sì! Non riesco neanche a nominarlo… Il muso ispiratore lo chiama, lo stropicciato…

Si dice che non abbia neanche letto il libro.

Io non ho niente da spartire con lui. Quando è presente, io tendo a starmene in disparte, a leggere un buon libro e a sorseggiare il mio tè deteinato confortato, però, da una robusta dose di rum. Non mi giudicate male, non sono un’ubriacona ma per sopportare la presenza di certi individui anche io ho bisogno di un piccolo aiuto.

Lo stropicciato non è mai stato tecnicamente il simpatizzante della mia Simona. E meno male, dico io.

Diciamo che c’è già una legittima titolare, una first lady, una responsabile ufficiale, una “mio Dio quanto non vorrei essere al suo posto“, quando poi, per due anni, ha cercato con tutte le sue forze di esserci.

Ma io la perdono. Anche se più volte avrei voluto denunciarla ma la situazione sarebbe stata bizzarra e incresciosa, dal momento che siamo contenuto nello stesso involucro. Solo che io ci sto comoda mentre lei vorrebbe ogni minuto strapparsi la pelle e correre via.

Povera ragazza. Ma io, in fondo, ci sono tanto affezionata, sapete? Non vorrei essere in nessun altro posto se non con lei.

Vorrei solo che si fermasse a respirare un po’ e un po’ più profondamente.

E che la smettesse di confondere i baffi con l’amore.

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Informazioni su Simona Toma

Da Questo Libro Presto Un Film. un'esilarante storia d'amore e cinema. dal 31 Maggio in tutte le librerie. ed. Mondadori.
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5 risposte a Fronte di liberazione della fronte ampia e spaziosa. Comunicato n.1

  1. kappa ha detto:

    Cara fronte ampia e spaziosa,
    Come ti capisco… quanto fiato sprecato a dire e ribadire (che -ora che ci penso- é un composti di dire: Riba dire ) che basta! Basta basta. Era il caso dire basta. Di mettere la parola fine a quei singolari comportamenti. Basta camminare a piedi sulla linea di mezzadria della tangenziale! Basta attraversare la strada solo un secondo prima del passaggio dell’autobus! Basta rinfrescarsi il viso con l’olio bollente! Basta mangiare ricci di mare senza aprirli! E basta!! Ma che ci vuoi fare lei é fatta così: nel suo vocabolario amore é masochistica demenza ..
    Sanguinaria K.

  2. ahhahaha ma la fronte ampia e spaziosa e K sono la stessa persona vero??

  3. kappa ha detto:

    Io mi limito a possedere a mia volta una fronte ampia e spaziosa, purtuttavia non sono la fronte ampia e spaziosa di cui sopra.
    K.

  4. beh cara K tu hai la fronte ampia e spaziosa e tutto il resto, naso-occhi-bocca, concentrato al centro del viso! abbrazzzzzzzz a tutte e due!

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